Organi di partecipazione dei genitori e degli studenti

Le norme che regolano le forme di partecipazione dei genitori e degli studenti sono contenute nel Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (DL 297 del 16 aprile 1994, in particolare agli articoli 12, 13 ,14 e 15, per quanto concerne le assemblee – poi meglio definite nello Statuto delle studentesse e degli studenti, DPR 249/98 – e agli articoli 31-33 per quanto riguarda lo svolgimento delle elezioni, le cui procedure sono state successivamente specificate nelle O.M. 267 4/8/1995, 293 24/6/1996, 277 17/6/1998).

Genitori

I genitori hanno diritto di riunione e di assemblea.

  • L’assemblea di classe, costituita da tutti i genitori della classe, organizza e gestisce l’elezione dei suoi rappresentanti; può essere indetta su proposta del Preside, dai rappresentanti o da un gruppo di genitori in accordo con il Preside stesso.
  • Entro il mese di ottobre devono essere indette le elezioni di classe e/o d’Istituto per la scelta dei rappresentanti.

Ai genitori che si propongano come candidati, o che accettino l’incarico una volta eletti, è chiesto di svolgere all’interno dell’Istituto un ruolo ben preciso, declinato nei seguenti punti riportati nel documento consegnato ai Rappresentanti come mandato:

  • essere sicuri della scelta: sostenere le linee educative della scuola scelta per i propri figli
  • essere collaborativi: mantenere relazioni costruttive tra scuola e famiglie (comunicazioni, proposte…)
  • essere comunicatori: comunicare alla scuola e alle famiglie esigenze, problematiche e proposte che provengano dall’una e dall’altra parte.
  • essere partecipi: partecipare alle riunioni specifiche (consigli, collegi) e alle iniziative formative programmate dalla scuola.
  • essere propositivi: promuovere la partecipazione di tutti i genitori e ricordare con costanza riunioni, incontri formativi, messe comunitarie…
  • essere coinvolti: sostenere la realizzazione dei progetti che la scuola elabora o ai quali aderisce.

Studenti

Gli studenti hanno diritto di riunione e di assemblea.
L’Assemblea d’Istituto, costituita da tutti gli studenti, ha il diritto di organizzare e gestire, in collaborazione con l’organismo rappresentativo dei coordinatori, una conferenza annuale d’Istituto ad inizio anno, dove elaborare proposte per la programmazione delle attività didattiche di Istituto e, a metà e alla fine dell’anno scolastico, un’assemblea in cui approfondire tematiche particolari (approvate dal Consiglio di Istituto) e una di bilancio delle attività svolte.

L’Assemblea di classe, costituita da tutti gli studenti della classe stessa, organizza e gestisce un’assemblea per l’elezione dei suoi rappresentanti e può essere indetta una volta al mese (con la durata massima di due unità orarie) qualora i rappresentanti o un gruppo di studenti ne facciano richiesta al Preside o su proposta del Preside stesso. I termini della richiesta sono:

  1. preavviso minimo di una settimana;
  2. presentazione dell’o.d.g. firmato dai rappresentanti di classe;
  3. indicazione della data e dell’orario proposto
  4. firma del docente che mette a disposizione le ore di lezione.

Entro il mese di ottobre (o entro la data richiesta dal ministero) sono indette le elezioni in ogni classe per la scelta di: rappresentanti di classe (carica annuale), rappresentanti di Istituto (carica annuale), rappresentanti per la Consulta studentesca (carica biennale; cfr. DPR 286/2007). Tali elezioni devono seguire i principi di democraticità, di trasparenza, di legalità.
Le elezioni avvengono durante lo svolgimento di un’assemblea.
Il voto è segreto.
Lo scrutinio è pubblico.

Risultano eletti i tre candidati (due più una riserva) che abbiano ottenuto più voti.
Gli studenti possono formare un Consiglio Studenti d’Istituto formato dagli studenti eletti per i consigli di classe. È presieduto da uno studente eletto a inizio d’anno. Elegge un vice presidente e un segretario-verbalista. Non ha né l’obbligo di riunirsi, né scadenze fisse.

Ha lo scopo di:

  • presentare proposte relative a problemi scolastico-educativi;
  • favorire il dialogo tra insegnanti e alunni;
  • essere interprete presso l’Ente gestore, la presidenza e i docenti delle esigenze e dei problemi degli studenti;
  • studiare i modi e i mezzi per una partecipazione sempre più completa e proficua degli studenti;
  • coordinare le assemblee degli studenti;
  • proporre attività e incontri per discutere di tematiche educative e/o scolastiche riguardanti tutti gli studenti;
  • promuovere e valorizzare la collaborazione con la scuola.

Agli studenti che si propongano come candidati, o che accettino l’incarico una volta eletti, è chiesto di svolgere all’interno dell’Istituto un ruolo ben preciso, declinato nei seguenti punti riportati nel documento consegnato ai Rappresentanti come mandato:

  • essere sicuri della scelta: aderire alle linee educative della scuola che si è scelto di frequentare e sostenerle
  • essere collaborativi: mantenere relazioni costruttive la tra scuola e gli studenti (nelle comunicazioni, nelle proposte…)
  • essere comunicatori: comunicare alla scuola e alle famiglie esigenze, problematiche e proposte che provengano dall’una e dall’altra parte.
  • essere partecipi: partecipare alle riunioni specifiche (consigli di classe e di istituto, consulta) e alle iniziative formative programmate dalla scuola.
  • essere propositivi: promuovere la partecipazione alle iniziative di formazione proposte dalla scuola e organizzate al suo interno o da enti presenti nel territorio
  • essere coinvolti: sostenere, anche attraverso attività concrete, la realizzazione dei progetti che la scuola elabora o ai quali aderisce.