Principi e identità

Principi ispiratori

L’IC MARIO LODI a partire dall’esperienza delle Maestre Luigine poi continuata dalla Congregazione della Beata Imelda, fino al giugno del 2018,  tiene oggi ben salde le proprie radici nei principi ispiratori delle scuole, ma al contempo propone un rinnovamento nelle attività educative e didattiche che guidano l’opera quotidiana dei maestri e degli educatori:

Centralità della persona

Fondamento di ogni attività didattica e formativa è la centralità della persona. L’alunno, considerato in riferimento allo specifico contesto socio-culturale e familiare di provenienza, è posto al centro dell’interesse dell’intero corpo docente nell’intento di aiutarlo a divenire sempre più soggetto della propria crescita e di favorirne lo sviluppo armonico, lo spirito critico e l’autonomia di giudizio.

Rispetto della diversità e dell’unicità di ognuno

L’attenzione ai bisogni e alle situazioni, anche legate ai cambiamenti della società, si traduce, sia per il corpo docente sia per gli alunni, in un approccio frequente ed ampio a diverse realtà etniche, culturali, sociali o a diversi stili di apprendimento. Le diversità, le molteplicità e l’unicità di ognuno sono considerate e proposte come un punto di forza ai fini del rispetto, della stima e dell’accettazione consapevole dell’altro.

Valorizzazione delle capacità individuali

Ogni alunna e ogni alunno sono incoraggiati utilizzare al meglio tutte le loro capacità per favorire la crescita personale: compito della scuola è fornire a tutti gli studenti, a partire dai loro punti di forza e dai loro punti di debolezza, il contesto adatto e gli strumenti necessari per raggiungere, in virtù del loro impegno personale, il successo scolastico.

Scuola come ambiente culturale, formativo

La scuola è intesa come luogo nel quale si acquisiscono conoscenze, competenze e abilità, dove l’istruzione si unisce all’educazione e la cultura è colta come valore. In questo modo essa diventa, sempre di più, ambiente culturale e formativo.

Importanza del metodo di studio

La scuola si caratterizza per la costante attenzione al metodo di studio, ritenuto prioritario rispetto ai pur necessari contenuti. L’esperienza didattica ha portato a considerare che le carenze metodologiche ed organizzative di ragazze e ragazzi siano tra i principali fattori responsabili di difficoltà di apprendimento, di insuccesso scolastico o di risultati inferiori alle effettive possibilità. Tutti i docenti, pertanto, hanno elaborato un percorso progressivo finalizzato all’acquisizione del metodo e lo portano avanti collegialmente, potenziandone quindi l’effetto.

Scuola - società - territorio

La scuola, in quanto elemento privilegiato di collegamento tra le varie realtà e il territorio, si propone inoltre di guidare gli alunni ad acquisire criteri di interpretazione della realtà. Ciò al fine di “imparare la vita” e di legare il proprio I care1 (m’interessa) alle diverse discipline, alle molteplici attività espressivo-creative (sport, musica, manipolazione) e sociali con la stessa considerazione e lo stesso entusiasmo, intendendo, così, valorizzare il maggior numero di risorse educative.

Professionalità del corpo docente

La ricerca pedagogico-didattica, orientata al paradigma antropologico cristiano, alla quale si dedica il corpo docente, si muove proprio in questa direzione, nella progettazione di un modo di fare scuola che unisca tradizione ed innovazione, qualità ed efficacia. L’unità di intenti e di finalità è forse la caratteristica predominante negli insegnanti, che perseguono l’apertura al nuovo e alla sperimentazione da sempre presenti nella tradizione di questa scuola. Compattezza, unità, solidità sono qualità che il Collegio Docenti fa proprie attraverso una cooperazione costante per proporsi con coerenza agli alunni.

La nostra identità

Questi principi informano la nostra identità, così da definire, al tempo stesso, esattamente la meta del nostro lavoro educativo:

La nostra idea di educazione

«Nella specie umana la prole non abbisogna soltanto di nutrimento materiale, come gli altri animali, ma anche di istruzione quanto all’anima. Infatti gli altri animali posseggono naturalmente le loro arti, con le quali possono provvedere a se stessi; ma l’uomo vive di ragione e ha bisogno di una lunga esperienza per arrivare alla prudenza»

San Tommaso, Summa contra Gentiles

Ciò significa che la Congregazione, gli insegnanti, gli educatori e gli operatori della scuola condividono un progetto educativo completo, che parte dal principio della centralità della persona e che mira a una proposta di crescita culturale e umana dei ragazzi, in modo che questi abbiano gli strumenti per essere buoni cittadini, attenti a ciò che li circonda e dotati di senso critico. Ciò significa che Congregazione, insegnanti, educatori e operatori della scuola sono una comunità accogliente, attenta ad ogni singolo studente e capace di creare le condizioni per consentire l’apprendimento e la formazione del carattere. Ciò significa, ancora, che Congregazione, insegnanti, educatori e operatori della scuola hanno una corresponsabilità educativa, costituiscono tutti insieme una comunità educante.

La nostra tradizione

«L’educazione all’autonomia, alla libertà e alla cooperazione… rispondono ai bisogni di affidabilità, fiducia, sicurezza»

Rogge

La nostra scuola è parte di una lunga e consolidata tradizione. Nasce dal confronto e dall’unione di due importanti esperienze educative: quella delle Maestre Luigine e quella della Congregazione delle suore domenicane della Beata Imelda. Questa unione intreccia l’attenzione alla didattica e alla formazione come servizio al territorio e l’attenzione all’educazione e alla cultura come motori dello sviluppo sociale e civile, strumenti per diventare cittadini liberi e responsabili.

Le nuove sfide

«Se non speri l’insperato, non lo troverai»

Eraclito

La nostra è una scuola nuova: nuova nelle strutture, pensate come mezzo per meglio servire gli studenti; nuova perché sempre pronta ad accettare le sfide della contemporaneità e a leggere la nostra cultura non solo per comprenderne i processi ma per decifrare e tradurre lo “spirito del tempo”; nuova perché ogni buona scuola è una scuola nuova, sempre.

La nostra meta

«È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena»

Montaigne

La nostra scuola prepara persone capaci di mettersi in relazione con la realtà e con il mondo. Persone che, forti di una buona preparazione culturale e capaci di conoscersi, non hanno paura di affrontare l’incertezza e di apprendere a vivere. Il Liceo delle Scienze umane è il luogo dell’apprendistato a ciò che deve essere la vera cultura, quella che stabilisce il dialogo tra cultura umanistica e cultura scientifica. Le discipline del curricolo sono una sorta di guida e di orientamento che permettono a insegnanti e studenti di situarsi in nuovi contesti: l’Universo, la Terra, la Vita, l’Umano.