Progetto d’Istituto Scuola Primaria

Il Progetto d’Istituto dell’anno scolastico 2018-2019 sarà “ Cambiamenti” e la scuola primaria lo declinerà in:

Cambiamenti… sulle orme di San Francesco

Il cambiamento si osserva in ogni aspetto della realtà:

  • credere per cambiare vita
    Le esperienze di S. Francesco, S. Luigi e Padre Lino;
  • il corpo e la mente del bambino cambiano crescendo
    Conoscenze e competenze si consolidano in modo armonico, coerentemente alla crescita psicofisica;
  • la natura e i cambiamenti intorno a noi
    Le stagioni, gli elementi naturali e i paesaggi ci permettono di osservare un continuo, necessario e stupefacente mutamento;
  • l’esperienza scolastica cambia la persona
    Le relazioni e la condivisione guidate sapientemente conducono ad una maturazione integrale del bambino.

Vendemmia di inizio anno

Le classi prima e seconda della scuola primaria hanno deciso di iniziare l’anno scolastico all’insegna del cambiamento. Un cambiamento molto particolare, che riguarda la nostra terra e le sue materie prime. I bimbi insieme alle maestre hanno raggiunto il parco del Mauriziano a Reggio Emilia, dove sono stati accolti da Massimo Montanari che, insieme ai suoi asini, li ha guidati nell’esperienza della Vendemmia .

La vendemmia è stato un pretesto per parlare e vivere in prima persona i processi di cambiamento che subisce l’uva per diventare vino; il cammino, la ricerca e la raccolta dei grappoli d’uva in una vigna, il contatto con gli asini e la pigiatura hanno permesso ai bambini di vivere un’esperienza significativa a contatto con la natura del nostro territorio.

Vivere all’aria aperta, insieme all’impegno di accudire e guidare gli asini, sono esperienze altamente formative che consentono al bambino di acquisire responsabilità e di sentirsi libero di esprimersi nei limiti e nel rispetto della natura. L’asino è una figura che accompagna l’uomo da sempre, che lo assiste e lo aiuta, è simbolo di cammino e di raggiungimento di mete attraverso lo sforzo e il superamento dei limiti. Accanto a loro i bambini hanno potuto toccare con mano cosa significa prendersi cura di un animale e di cosa significhi raggiungere una meta attraverso un piccolo cammino: la strada per arrivare alla vigna.

In questo contesto i bambini hanno dovuto osservare i grappoli e scegliere quelli idonei alla pigiatura, compito che comporta spirito di analisi e osservazione attenta del mondo che ci circonda. I bambini, dotati di forbicina e secchiello hanno riempito le gerle degli asini di uva, che poco dopo hanno pigiato a piedi nudi all’interno di grossi tini. Un ritorno al passato, ai tempi in cui la pigiatura veniva vissuta come un momento comunitario e di festa, in cui più persone si riunivano per lavorare e raggiungere un unico scopo.

Successivamente i bambini hanno svuotato il mosto ricavato dalla pigiatura, in altri contenitori per prepararlo al periodo di fermentazione. Il nostro mosto fermenterà fino a primavera, momento in cui Massimo verrà a scuola ad imbottigliare la nostra bottiglia di vino personale. Questo permette ai bambini di comprendere i tempi della natura, tempi che vanno rispettati e che non possono essere sforzati; l’attesa diventa un’ occasione per fare esperienza del fatto che per ottenere un risultato è necessario attendere e avere pazienza, rispettando i tempi di lavorazione della natura senza sforzarla.